Quali sono i beni strumentali che rientrano nel credito d’imposta ZES 2026-2028?

Con il credito d’imposta ZES unica, le imprese del Sud Italia hanno oggi uno strumento concreto per trasformare l’innovazione in competitività.

La ZES Unica rappresenta oggi una delle principali leve di politica industriale per il Mezzogiorno. Il credito d’imposta per gli investimenti è stato introdotto dall’articolo 16 del decreto-legge n. 124/2023 (Decreto Sud) ed è stato rifinanziato e reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento pluriennale fino al 2028.
Questa impostazione consente alle imprese di pianificare investimenti industriali complessi nel Sud Italia, beneficiando di un significativo risparmio fiscale sugli investimenti in beni strumentali nuovi.

Il credito d’imposta ha l’obiettivo di incentivare la modernizzazione e l’efficientamento dei processi produttivi nelle regioni del Mezzogiorno, rafforzando la competitività industriale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e infrastrutture strategiche. Tra gli investimenti più efficaci e coerenti con questa visione rientra la realizzazione di un magazzino automatizzato, che consente una gestione intelligente e ottimizzata della logistica interna, con benefici tangibili in termini di efficienza, tracciabilità e riduzione dei costi operativi.

Beni strumentali finanziabili con il credito d’imposta Zes Unica

Sono ammessi al credito d’imposta gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, purché parte di un progetto di investimento iniziale ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014.

  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, anche acquistati in leasing, destinati a strutture produttive esistenti o di nuova costituzione ubicate nella ZES;
  • Immobili strumentali, inclusi acquisto, costruzione o ampliamento di fabbricati funzionali all’attività produttiva;
  • Terreni destinati alla realizzazione dell’investimento (a condizione che il valore di terreni e fabbricati non superi il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato).

Non sono invece ammessi beni destinati alla vendita, materiali di consumo o acquisizioni tra imprese collegate (art. 2359 c.c.).

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Chi può beneficiare dell’agevolazione e con quali tempistiche

Possono accedere al credito tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica o regime contabile, già operative o di nuovo insediamento nelle seguenti regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e le aree assistite dell’Abruzzo.

Sono tuttavia esclusi i soggetti attivi nei settori:

  • siderurgico, carbonifero, energetico e infrastrutturale correlato;
  • trasporti (esclusi magazzinaggio e supporto ai trasporti);
  • telecomunicazioni, finanza, assicurazioni.

Per poter accedere al credito d’imposta ZES Unica nel periodo 2026–2028 è necessario presentare una doppia comunicazione:

  1. Comunicazione preventiva
    Dal 31 marzo al 30 maggio, indicando le spese sostenute dall’inizio dell’anno e quelle che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre.
  2. Comunicazione integrativa
    Dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo, attestando l’effettiva realizzazione degli investimenti, con allegate le fatture elettroniche e la certificazione rilasciata da un revisore legale.

Perché investire ora in un magazzino automatizzato nel Mezzogiorno

Un magazzino automatizzato figura nella categoria dei beni strumentali agevolabili, in quanto:

  • coinvolge impianti, macchinari e sistemi software dedicati alla movimentazione e gestione automatizzata delle merci;
  • risponde pienamente agli obiettivi di efficienza operativa e ottimizzazione dei processi;
  • può comprendere opere edili e impiantistiche strettamente funzionali alla realizzazione e all’integrazione del sistema.

Element Logic è il partner ideale a cui affidarsi per intraprendere un percorso di automatizzazione di un magazzino logistico nel Sud Italia. Con soluzioni su misura basate su tecnologia AutoStore, aiutiamo le aziende a progettare, realizzare e ottimizzare magazzini automatizzati in grado di massimizzare l’efficienza e garantire un rapido ritorno sull’investimento.

Oltre all’incentivo economico, scegliere oggi di automatizzare il proprio magazzino nel Sud Italia significa:

  • posizionarsi in una zona strategica, vicina a porti, hub logistici e corridoi commerciali internazionali;
  • aumentare produttività, scalabilità e flessibilità nella gestione della supply chain;
  • contribuire alla transizione digitale e sostenibile della propria impresa, rafforzando la competitività a lungo termine.