Come si calcola il risparmio fiscale del superammortamento per un magazzino automatizzato?

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Con la Legge di Bilancio 2026, il superammortamento (nella forma di maggiorazione dell’ammortamento per investimenti 4.0/5.0) non è un contributo diretto, ma una maggior deduzione fiscale: il costo di acquisizione del bene viene aumentato “virtualmente” ai soli fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, riducendo l’imponibile IRES/IRPEF negli esercizi di fruizione.

Il risparmio fiscale dipende quindi da tre variabili principali:

  • costo fiscalmente rilevante dell’investimento,
  • percentuale di maggiorazione prevista dalla norma e aliquota d’imposta applicabile,
  • coefficiente di ammortamento che determina la distribuzione nel tempo.

In qualità di integratori di sistemi automatizzati, questo articolo di Element Logic si focalizzerà sui magazzini automatizzati e gli impianti integrati rientranti negli elenchi di beni agevolabili, per impostare un calcolo corretto e comparabile nella valutazione dell’investimento.

Come si calcola il risparmio fiscale del superammortamento?

Si parte dal costo fiscalmente rilevante del bene e lo si moltiplica per la percentuale di maggiorazione prevista (es. 180%).

La differenza tra ammortamento ordinario e ammortamento maggiorato genera una maggiore deduzione.
Applicando l’aliquota IRES o IRPEF a questa differenza si ottiene il risparmio fiscale effettivo, distribuito negli anni di ammortamento.

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Il principio di funzionamento del superammortamento

Il superammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026 non riduce il costo di acquisto del magazzino automatizzato e non comporta alcun rimborso o contributo diretto. L’investimento resta contabilmente invariato: ciò che cambia è solo il valore fiscalmente ammortizzabile, che viene maggiorato virtualmente ai fini delle imposte sui redditi.

Nella pratica, a fronte di un costo reale C, la normativa consente di calcolare le quote di ammortamento su un valore superiore C×(1+M), dove M è la percentuale di maggiorazione (180%, 100%, 50%). Questo genera quote deducibili più elevate rispetto all’ammortamento ordinario e quindi un abbattimento dell’imponibile IRES o IRPEF.

L’effetto è esclusivamente fiscale: il superammortamento agisce come una variazione in diminuzione del reddito imponibile, non come un flusso di cassa immediato. Il beneficio economico corrisponde alle imposte risparmiate grazie alla maggiore deduzione.

Infine, il vantaggio non si concentra in un solo esercizio. La maggiorazione viene ripartita lungo tutta la vita utile fiscale del bene, seguendo i coefficienti di ammortamento ministeriali. Per i beni 4.0 e 5.0, inoltre, la quota maggiorata può essere applicata solo a partire dall’interconnessione, anche se l’impianto è già entrato in funzione.

Dati necessari per il calcolo del risparmio fiscale

Costo fiscalmente rilevante del magazzino automatizzato

Il primo dato da determinare è il costo di acquisizione agevolabile del magazzino automatico. La maggiorazione si applica esclusivamente ai beni materiali e immateriali nuovi, cioè alle componenti tecnologiche, automatizzate e interconnesse del sistema.

Nel caso di impianti integrati come i magazzini automatici, il costo fiscalmente rilevante comprende:

  • robot, shuttle, AGV, sistemi di movimentazione automatizzata;
  • sensori, sistemi di tracciabilità, RFID, barcode scanner;
  • software e piattaforme di controllo e gestione (WMS, WCS, ERP, SCADA) necessari al funzionamento dell’ecosistema digitale.

Sono invece escluse dalla base di calcolo tutte le componenti puramente statiche o non automatizzate, come:

  • scaffalature e strutture portanti del magazzino;
  • impianti meccanici non integrati;
  • beni da ufficio e software amministrativi non direttamente collegati ai processi operativi.

Inoltre, il costo agevolabile deve essere assunto al netto di eventuali contributi o sovvenzioni ricevuti sugli stessi beni, perché la normativa non consente che il cumulo dei benefici superi il costo effettivamente sostenuto.

Percentuale di maggiorazione prevista

Il secondo elemento chiave è la percentuale di maggiorazione M, stabilita dall’Articolo 94 della Legge di Bilancio 2026 in funzione dell’importo dell’investimento e delle sue caratteristiche energetiche.

Per i beni 4.0 standard (come i magazzini automatizzati interconnessi) le aliquote sono:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni;
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro (massimale agevolabile).

Queste percentuali determinano l’entità della base ammortizzabile maggiorata e quindi l’ammontare del risparmio fiscale ottenibile sul magazzino automatizzato.

Formula per calcolare il risparmio fiscale del superammortamento

Il meccanismo di calcolo del superammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026 può essere scomposto in tre passaggi logici, che consentono di distinguere tra maggiore ammortamento e risparmio fiscale effettivo.

1. Base di calcolo: costo maggiorato

Si parte dal costo fiscalmente rilevante del bene C e si applica la percentuale di maggiorazione M.

dove:

  • C= costo agevolabile del magazzino automatizzato (solo componenti 4.0/5.0 interconnesse),
  • M= maggiorazione prevista (es. 180% = 1,8),
  • Vf= valore ammortizzabile fiscale.

Esempio: con C = 1.000.00€ e M = 1,8, il valore ammortizzabile fiscale diventa 2.800.000 €.

La maggiorazione pura è quindi:

ed è questa quota “extra” che genera il beneficio.

2. Maggiore ammortamento annuo

La maggiorazione non si deduce in un’unica soluzione, ma viene distribuita secondo il coefficiente di ammortamento fiscale del bene.

La quota di ammortamento aggiuntiva annua è:

dove:

  • r= aliquota di ammortamento annua (es. 20% se la vita fiscale è 5 anni),
  • ΔA= quota annua di deduzione extra rispetto all’ammortamento ordinario.

3. Risparmio fiscale effettivo

Il risparmio monetario deriva dall’applicazione dell’aliquota d’imposta sul reddito (IRES o IRPEF) alla maggiore deduzione.

Risparmio annuo:

Risparmio complessivo sull’intera vita del bene:

dove:

  • t= aliquota IRES (24%) o IRPEF applicabile all’impresa.
    L’IRAP non rileva, perché la maggiorazione non incide sulla sua base imponibile.

In sintesi:

  • il maggiore ammortamento è la quota deducibile in più ogni anno;
  • il risparmio fiscale effettivo è l’imposta che l’impresa non paga grazie a quella maggiore deduzione.

Esempio di calcolo del superammortamento su un magazzino automatizzato AutoStore

Consideriamo un magazzino automatico AutoStore realizzato come sistema 4.0 interconnesso (Allegati IV e V), con un costo agevolabile di 1.000.000 € per le sole componenti tecnologiche (robot, software WMS/WCS, sensori e sistemi di controllo). Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro si applica la maggiorazione standard del 180% prevista dall’Art. 94 della Legge di Bilancio 2026.

Voce Valore
Costo agevolabile del sistema (C) 1.000.000 €
Maggiorazione (M) 180%
Valore fiscale ammortizzabile 2.800.000 €
Maggiorazione pura (C × M) 1.800.000 €
Aliquota IRES (t) 24%
Coefficiente di ammortamento ipotizzato (r) 20% annuo

180% significa che il valore fiscalmente ammortizzabile diventa 280% del costo storico: 1.000.000 € × 2,8 = 2.800.000 €

Il beneficio totale è dato dalla maggiorazione moltiplicata per l’aliquota IRES:

Questa è la riduzione complessiva delle imposte che l’impresa ottiene grazie al superammortamento nel corso della vita fiscale del magazzino automatizzato.

Poiché il bene si ammortizza, nell’esempio, in 5 anni (coefficiente 20%), la maggiorazione viene ripartita in quote annue:

Voce Valore annuo
Maggior ammortamento annuo 1.800.000 × 20% = 360.000 €
Risparmio fiscale annuo 360.000 × 24% = 86.400 €
Anno Risparmio fiscale
1 86.400 €
2 86.400 €
3 86.400 €
4 86.400 €
5 86.400 €
Totale 432.000 €

Il risultato finale è che un investimento di 1 milione di euro in un magazzino automatizzato 4.0 consente di ridurre le imposte di circa 432.000 € nel corso degli anni di ammortamento, senza modificare il costo industriale dell’impianto, ma solo attraverso una maggior deduzione fiscale.

Domande frequenti sul calcolo del superammortamento