Comunicazione integrativa ZES UNICA 2026: scadenze, regole e compilazione

Tutto sulla comunicazione integrativa ZES Unica 2026: scadenza 17 gennaio 2027 per accedere al credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno.
Le imprese che hanno presentato la comunicazione preventiva per il credito d’imposta ZES Unica tra marzo e maggio devono ora prepararsi alla seconda fase cruciale della procedura: la comunicazione integrativa, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti (2027, 2028 e 2029 per gli investimenti effettuati rispettivamente nel 2026, 2027 e 2028).
Questa scadenza rappresenta un passaggio obbligatorio per accedere effettivamente al beneficio fiscale, confermando gli investimenti realizzati.
Cos’è la comunicazione integrativa ZES Unica
La comunicazione integrativa è il documento ufficiale con cui le imprese certificano gli investimenti effettivamente sostenuti e il credito maturato in base alle spese reali, dopo aver presentato la comunicazione preventiva.
Rappresenta quindi la fase finale per ottenere il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, disciplinato dalla Legge di Bilancio 2026 che ha esteso la ZES Unica fino al 2028.
È obbligatoria per tutte le imprese che:
- Hanno presentato la comunicazione preventiva dal 31 marzo al 30 maggio dell’anno di riferimento;
- Hanno realizzato investimenti agevolabili tra il 1° gennaio e il 31 dicembre;
- Intendono fruire del credito d’imposta ZES Unica.
Tempistiche e modalità di invio
La comunicazione integrativa deve essere inviata esclusivamente in via telematica dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo, tramite i modelli che verranno approvati dall’Agenzia delle Entrate per ciascun esercizio (ZES Unica 2026, 2027 e 2028).
Il mancato invio della comunicazione integrativa comporta la perdita del diritto al credito d’imposta, anche se la preventiva era stata regolarmente trasmessa.
Cosa deve contenere la comunicazione integrativa
Per essere valida, la comunicazione integrativa deve includere i seguenti elementi:
- Importo degli investimenti effettivamente realizzati, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
- Valore del credito d’imposta maturato, nei limiti di quanto indicato nella preventiva.
- Fatture elettroniche relative agli acquisti agevolabili.
- Certificazione delle spese da parte di un revisore legale o società abilitata.
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Domande frequenti (FAQ)
Chi deve inviare la comunicazione integrativa ZES Unica?
Tutte le imprese che, per ciascun anno di agevolazione, hanno presentato la comunicazione preventiva tra il 31 marzo e il 30 maggio e hanno realizzato investimenti agevolabili tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dello stesso anno.
Quali sono le aliquote del credito d’imposta per la Zes Unica?
Le aliquote massime teoriche dipendono dalla dimensione dell’impresa e dalla regione in cui si realizza l’investimento, secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027.
Tuttavia, l’aliquota di credito d’imposta effettivamente fruibile viene determinata ogni anno dall’Agenzia delle Entrate in base al meccanismo di riparto proporzionale delle risorse disponibili per la ZES Unica.
È possibile modificare l’importo del credito indicato nella preventiva?
No. La comunicazione integrativa può confermare solo l’importo indicato in precedenza o un valore inferiore. Non è possibile aumentarlo.
Un magazzino automatizzato è agevolabile?
Sì. Il magazzino automatizzato rientra tra i beni strumentali nuovi ammessi all’incentivo, comprese le opere edilizie connesse.