Superammortamento 2026: opportunità per investire in automazione

Negli ultimi anni molte imprese hanno fatto affidamento sui crediti d’imposta per gli investimenti in tecnologie per l’Industria 4.0 e Transizione 5.0. Con la Legge di Bilancio 2026 viene introdotto un modello diverso, basato sull’ammortamento maggiorato.
A differenza del credito d’imposta, che funziona come un rimborso da compensare, il superammortamento agisce direttamente sull’imponibile, senza incertezze legate a plafond o procedure di compensazione.
La Legge di Bilancio 2026 riporta al centro uno degli strumenti fiscali che, più di ogni altro, ha favorito negli anni la modernizzazione del sistema produttivo italiano: il superammortamento, nella sua forma più evoluta di iperammortamento per i beni 4.0 e 5.0.
Per le aziende che intendono rinnovare i propri magazzini attraverso soluzioni di automazione, robotica e software avanzati, questa misura non è solo un incentivo, ma una leva concreta per accelerare gli investimenti e rendere sostenibili progetti ad alto contenuto tecnologico.
Cos’è il superammortamento e come funziona
Il superammortamento è un meccanismo fiscale che consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile un valore superiore al costo effettivamente sostenuto per l’acquisto di beni strumentali nuovi. Le quote di ammortamento vengono quindi calcolate su una base maggiorata, riducendo l’imponibile IRES o IRPEF negli anni successivi all’investimento.
Per i beni tecnologicamente avanzati — quelli inclusi negli Allegati A e B della legge 232/2016, il perimetro dell’Industria 4.0 — questo meccanismo assume la forma di iperammortamento, con percentuali di maggiorazione molto più elevate. È proprio il caso delle tecnologie utilizzate nei moderni magazzini automatici: robot, sistemi di stoccaggio automatizzato, software WMS e WCS, piattaforme di controllo, sensori e sistemi di interconnessione.
Le aliquote di super e iperammortamento nel 2026
Per il 2026 la normativa prevede una struttura a scaglioni che rende particolarmente interessante anche l’investimento di medie dimensioni.
Per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro è riconosciuta una maggiorazione del 180%; tale percentuale si riduce al 100% per la parte eccedente e compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro, e al 50% per la quota che supera i 10 milioni fino a un massimo di 20 milioni di euro.
Questo significa che un investimento di 1 milione di euro in un sistema automatizzato di magazzino può essere ammortizzato fiscalmente come se valesse 2,8 milioni, con un effetto diretto sulla riduzione delle imposte dovute negli anni successivi.
Automazione intralogistica e beni agevolabili
Le soluzioni di automazione oggi utilizzate nella logistica rientrano perfettamente nella tipologia di beni che il legislatore intende incentivare. Magazzini automatici, sistemi robotizzati, soluzioni come AutoStore™, software di gestione del magazzino (WMS) e software di controllo dei flussi (WCS), sistemi di tracciabilità, sensori e piattaforme digitali per la gestione intelligente dei processi sono tutti esempi di beni ad alta integrazione tecnologica e digitale.
Questo significa che un progetto di automazione intralogistica non è solo un investimento operativo, ma anche un investimento fiscalmente agevolato. Sfruttare gli incentivi oggi disponibili permette di migliorare significativamente la sostenibilità finanziaria del progetto.
Perché il 2026 è l’anno giusto per investire in automazione
Il 2026 rappresenta una finestra particolarmente favorevole perché combina il ritorno del super e iperammortamento con un contesto normativo che premia gli investimenti tecnologici e sostenibili. Per molte imprese, inoltre, queste agevolazioni possono sommarsi a vantaggi territoriali, come quelli previsti per chi investe nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno, rendendo l’automazione ancora più conveniente.
Il ruolo di Element Logic come integratore di soluzioni per l’automazione
Element Logic affianca le aziende nella scelta e nell’implementazione delle tecnologie di automazione. Un moderno magazzino automatico non è solo una questione di robot e software, ma di ritorno sull’investimento, scalabilità e solidità finanziaria.
Il superammortamento 2026 rende questo percorso ancora più accessibile. Per chi sta valutando di investire in automazione intralogistica, oggi è il momento ideale per trasformare un progetto in un vantaggio competitivo concreto e duraturo.
FAQ sul superammortamento per gli investimenti in automazione intralogistica
Sì. I magazzini automatici, i sistemi robotizzati, le soluzioni come AutoStore™, e i software che li governano rientrano tra i beni 4.0, purché siano nuovi, digitalmente integrati e interconnessi ai sistemi aziendali.
Sì. I software di gestione e controllo, come WMS, WCS e piattaforme di orchestrazione dei flussi, sono inclusi tra i beni immateriali 4.0 quando sono indispensabili al funzionamento del sistema automatizzato.
Sì. Per poter applicare le aliquote maggiorate, l’impianto deve essere integrato con i sistemi informativi aziendali e scambiare dati in modo bidirezionale. Senza interconnessione certificata non è possibile accedere al super o iperammortamento.
No. Il costo industriale dell’investimento non cambia. Il beneficio è esclusivamente fiscale: si basa su una maggiore deduzione delle quote di ammortamento, che riduce le imposte dovute negli anni.
Sì. Il sistema a scaglioni consente di agevolare investimenti fino a 20 milioni di euro, con aliquote che variano in funzione dell’importo e dell’eventuale miglioramento energetico.
Perché un magazzino automatico non è solo una tecnologia, ma un sistema integrato. Element Logic supporta le aziende nella progettazione, integrazione e messa in funzione di soluzioni di automazione che massimizzano sia le prestazioni operative sia la valorizzazione degli incentivi fiscali.